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Home staging: vale la pena valorizzare l’immobile per la vendita?

L’home staging mira a valorizzare al meglio un immobile, affinché venga venduto più rapidamente e a un prezzo più elevato; tuttavia, l’allestimento professionale può costare rapidamente diverse migliaia di euro, a seconda dell’immobile. La convenienza di questo investimento dipende dalle condizioni dell’immobile, dalla situazione del mercato e dal tipo di staging. Vi spieghiamo cos’è l’home staging, quanto costa e come influisce sul prezzo e sui tempi di vendita, affinché possiate prendere una decisione informata.

Cos’è l’home staging?

L’home staging (dall’inglese „to stage" = mettere in scena) indica la preparazione mirata di un immobile per la vendita. L’obiettivo è far apparire gli ambienti luminosi, spaziosi e accoglienti, affinché il maggior numero possibile di interessati si senta subito coinvolto. In genere comprende il riordino e la neutralizzazione degli ambienti, un arredamento sobrio, colori e tessuti coordinati, un progetto illuminotecnico studiato e piccoli interventi di riparazione estetica.

Si distinguono due varianti:

  • Home staging classico (fisico): gli ambienti vengono arredati realmente con mobili a noleggio e decorazioni. Le visite si svolgono nell’appartamento allestito.
  • Home staging virtuale: gli ambienti vuoti o datati vengono arredati esclusivamente in digitale sulle fotografie. Le immagini risultano invitanti, ma la visita si svolge nell’appartamento vuoto.

Importante: l’home staging non consiste nel nascondere i difetti. In qualità di venditori, siete comunque tenuti a dichiarare i danni noti, anche se una fotografia è stata migliorata virtualmente. Inoltre, dovreste contrassegnare come tali i mobili inseriti digitalmente, per non creare aspettative errate.

Vantaggi e svantaggi dell’home staging

La convenienza dell’allestimento va valutata caso per caso. Ecco gli argomenti a favore e contro:

  • Vantaggio – migliore prima impressione: gran parte della decisione d’acquisto viene presa nei primi secondi. Fotografie allestite con cura aumentano il tasso di clic sull’annuncio e il numero di richieste di visita.
  • Vantaggio – tempi di commercializzazione più brevi: ambienti ordinati e accoglienti aiutano gli interessati a immaginare di viverci e, secondo l’esperienza, riducono il tempo necessario fino alla conclusione.
  • Vantaggio – posizione negoziale più forte: chi convince sul piano emotivo deve concedere più raramente uno sconto sul prezzo.
  • Svantaggio – costi anticipati: sostenete i costi dello staging prima che la vendita sia conclusa. Nel caso di un immobile già molto richiesto, può questo dispendio potrebbe essere superfluo.
  • Svantaggio – effetto limitato in caso di arretrati di ristrutturazione: L’estetica non sostituisce una struttura edilizia intatta. Una cantina umida o un impianto di riscaldamento obsoleto non si possono nascondere con lo styling.
  • Svantaggio – dispendio e organizzazione: Lo staging fisico comporta appuntamenti, logistica e – nel caso di immobili abitati – limitazioni nella vita quotidiana.

Quanto costa l’Home Staging?

Come regola generale vale quanto segue: l’Home Staging professionale costa solitamente meno del tre percento del prezzo di vendita. I costi effettivi dipendono dalle dimensioni dell’immobile, dalla durata del noleggio e dall’entità del servizio:

  • Consulenza o accompagnamento DIY: a partire da circa 300 euro per una valutazione professionale con piano di attuazione per immobili fino a circa 100 metri quadrati.
  • Staging virtuale: a seconda del fornitore, da circa 20 a 100 euro per foto – la variante più economica, ideale per gli annunci online.
  • Staging classico di un appartamento (60–80 m²): solitamente tra 2.000 e 5.000 euro.
  • Staging classico di una casa (120–200 m²): a seconda dell’allestimento, circa 5.000–15.000 euro, normalmente per un periodo da due a tre mesi.

Questi importi sono valori indicativi; un’offerta vincolante viene ricevuta solo dopo un sopralluogo dell’immobile. Alla fine non è decisivo soltanto il prezzo, bensì il rapporto tra costi e maggior ricavo previsto.

Che effetto ha l’Home Staging sul prezzo e sulla durata della vendita?

La domanda centrale è: ottenete più di quanto investite? La Deutsche Gesellschaft für Home Staging und Redesign (DGHR), l’associazione di categoria attiva dal 2010, indica nei propri dati di analisi effetti significativi:

  • Prezzo di vendita più elevato: fino al 15 percento in più rispetto agli immobili non allestiti.
  • Vendita più rapida: secondo la DGHR, gli immobili sottoposti a staging cambiano proprietario in media circa un terzo più velocemente; una parte consistente viene venduta entro poche settimane.
  • Tasso di conclusione più elevato: gran parte degli immobili allestiti viene venduta al prezzo richiesto o a un prezzo superiore.

Questi numeri provengono dall’associazione di categoria stessa e vanno quindi letti come valori di best case – sono verificati in modo indipendente solo in misura limitata. L’effetto è comunque plausibile: una casa ordinata e dall’aspetto luminoso riduce il “carico di immaginazione” dell’interessato e indebolisce gli argomenti dei cacciatori di affari. Facciamo un esempio: se lo staging costa 4.000 euro e aumenta di appena il due percento il prezzo di vendita di un immobile da 400.000 euro, ai costi si contrappongono 8.000 euro di maggior ricavo – l’investimento sarebbe raddoppiato.

Il rovescio della medaglia: in un mercato dei venditori teso, con un’offerta limitata, si vende anche un appartamento vuoto. In questo caso lo staging contribuisce meno al risultato.

Per chi conviene l’Home Staging e per chi no?

L’Home Staging è più efficace quando l’aspetto estetico determina il prezzo. È particolarmente indicato per:

  • immobili vuoti, in cui gli ambienti senza mobili sembrano piccoli e impersonali;
  • immobili datati o arredati in modo molto personalizzato, il cui arredamento scoraggia molti interessati;
  • immobili con una planimetria difficile, nei quali solo l’arredamento rende comprensibile l’utilizzo degli spazi;
  • immobili in regioni con un’offerta elevata, in cui è necessario distinguersi dalla concorrenza.

L’allestimento è meno conveniente se il vostro immobile è già molto richiesto, se viene venduto come immobile da ristrutturare o terreno edificabile con demolizione, oppure se è già ben tenuto e arredato con gusto. In tal caso spesso bastano foto professionali e un annuncio convincente affinché il vostro inserto si distingua sui portali e sui metamotori di ricerca.

I costi dell’Home Staging sono deducibili fiscalmente?

In determinati casi sì. Se vendete un immobile entro il periodo decennale di speculazione e il profitto è imponibile, i costi di commercializzazione – tra cui rientrano anche i costi dell’Home Staging – riducono il profitto imponibile in quanto costi di cessione o costi pubblicitari. Infatti, ai sensi del § 23 EStG, il profitto è la differenza tra il prezzo di cessione, da un lato, e i costi di acquisto o di produzione e i costi pubblicitari, dall’altro. Se invece avete abitato personalmente l’immobile, la vendita è di norma comunque esente da imposte: in tal caso viene meno anche la deduzione. Chiarite il caso concreto con il vostro consulente fiscale.

FAQ sull’Home Staging

L’Home Staging conviene anche per un immobile economico?

Nella maggior parte dei casi sì, purché i costi siano proporzionati. Invece di un costoso staging fisico, per gli immobili più piccoli spesso è sufficiente una combinazione di sgombero, piccole riparazioni e staging virtuale delle foto dell’annuncio.

Qual è la differenza tra staging virtuale e Home Staging classico?

Con lo staging virtuale, i mobili vengono inseriti nella foto solo digitalmente: è economico, ma durante la visita l’appartamento rimane vuoto. Con lo staging classico, l’immobile viene arredato realmente, così da risultare convincente anche durante la visita in loco. Le immagini virtuali dovrebbero essere sempre contrassegnate come elaborate.

Devo comunicare i difetti nonostante l’Home Staging?

Sì. La messa in scena non modifica in alcun modo il vostro obbligo di informazione. I difetti noti, come umidità o danni, devono essere comunicati, indipendentemente da come viene presentato l’immobile. In caso contrario, possono essere avanzate richieste di risarcimento danni.

Quanto dura l’Home Staging?

La preparazione richiede, a seconda dell’entità, da pochi giorni a circa due settimane. Nel caso dello staging classico, i mobili a noleggio rimangono solitamente per tutta la durata della commercializzazione, generalmente da due a tre mesi.

Posso occuparmi personalmente dell’Home Staging?

Potete realizzare autonomamente le fasi fondamentali, come sgomberare, pulire e creare un ambiente neutro. Tuttavia, per ottenere un quadro d’insieme armonioso e scegliere i mobili giusti, spesso conviene affidarsi a una consulenza professionale.

Conclusione: quando la messa in scena conviene

L’Home Staging conviene soprattutto quando l’aspetto estetico è determinante: nel caso di immobili vuoti, obsoleti o che richiedono spiegazioni, nonché nei mercati caratterizzati da molta concorrenza. Il calcolo decisivo è semplice: l’aumento di ricavo previsto deve superare i costi, e già un incremento del prezzo di pochi punti percentuali consente solitamente di ammortizzare uno staging professionale. In un mercato molto richiesto o nel caso di immobili già ben tenuti, invece, spesso sono sufficienti buone fotografie e un annuncio convincente. Valutate quindi con obiettività quale contributo possa offrire la messa in scena nella vostra situazione e confrontate i costi con il valore aggiunto realistico.