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Vendere un immobile con o senza agente immobiliare: cosa conviene di più?

La provvigione dell’agente immobiliare nella vendita di un immobile ammonta rapidamente a diverse decine di migliaia di euro: non c’è da stupirsi, quindi, che molti proprietari si chiedano se abbiano davvero bisogno di un agente. Tuttavia, la soluzione più economica non è automaticamente quella migliore. Mettiamo a confronto diretto la vendita con e senza agente – dai servizi ai costi, fino all’impegno e al rischio – affinché possiate prendere la decisione giusta per la vostra situazione.

Con o senza agente: qual è il punto della decisione?

Vendere il proprio immobile con o senza agente immobiliare non è una questione giuridica, bensì economica e personale. Non esiste alcun obbligo di incaricare un agente. È obbligatoria soltanto l’autenticazione notarile del contratto di compravendita (§ 311b BGB) – e questa si applica indipendentemente dal percorso scelto.

La differenza sta in tutto ciò che avviene prima: valutazione, commercializzazione, visite e trattativa vengono gestite dall’agente in caso di vendita affidata a un professionista, mentre nella vendita privata ve ne occupate voi stessi. Se convenga l’una o l’altra soluzione dipende da quattro aspetti: servizi, costi, impegno e rischio. Li analizziamo uno dopo l’altro.

Cosa fa un agente immobiliare – e cosa dovete fare voi stessi?

Un agente immobiliare è un prestatore di servizi che gestisce per voi l’intero processo di vendita. Un incarico abituale comprende:

  • la valutazione dell’immobile e la definizione di un prezzo d’offerta adeguato al mercato
  • il reperimento e la preparazione della documentazione, nonché un’esposizione professionale
  • la commercializzazione tramite portali, la propria rete e il proprio database di interessati
  • l’organizzazione e lo svolgimento delle visite
  • la preselezione degli interessati, compresa la verifica della solvibilità
  • la negoziazione del prezzo e la preparazione dell’appuntamento dal notaio

In caso di vendita senza agente, svolgete esattamente voi stessi queste attività. Per molti proprietari è un compito gestibile – soprattutto se conoscono bene la propria situazione e hanno tempo a disposizione. È fondamentale valutare con onestà quali di questi servizi siete in grado di svolgere autonomamente con sicurezza e dove vi manca esperienza. In base all’esperienza, la valutazione realistica e la negoziazione del prezzo sono gli aspetti più impegnativi.

Confronto dei costi: provvigione contro lavoro autonomo

Il fattore di maggiore rilievo è la provvigione dell’agente immobiliare. Nella maggior parte dei Länder ammonta a circa il 7,14 percento del prezzo di acquisto, IVA inclusa; in alcuni Länder come Brema, Amburgo o Assia è leggermente inferiore. Dalla modifica legislativa entrata in vigore nel dicembre 2020, di norma acquirente e venditore dividono questa provvigione in parti uguali per appartamenti e case unifamiliari.

La tutela giuridica è garantita dal cosiddetto principio della divisione a metà: se il mediatore viene pagato da entrambe le parti, entrambe possono essere obbligate a pagare solo nella stessa misura (§ 656c BGB). E se il mediatore viene incaricato da una sola parte, questa può trasferire all’altra al massimo la metà dei costi (§ 656d BGB). L’acquirente, quindi, non paga mai più del venditore.

Un esempio di calcolo: con un prezzo di acquisto di 400.000 euro e una provvigione complessiva del 7,14 percento, si sostengono circa 28.560 euro. In qualità di venditore, ne sostenete la metà, ovvero circa 14.280 euro. È esattamente questa la somma che risparmiate vendendo privatamente.

Tuttavia, anche la vendita senza mediatore non è completamente priva di costi. Dovete prevedere spese per l’attestato di prestazione energetica, gli annunci ed eventualmente una perizia. Questi importi si aggirano però di norma su cifre a tre cifre basse o medie, quindi sono molto inferiori alla provvigione risparmiata. In entrambi i casi, le spese notarili e di iscrizione nel registro fondiario sono solitamente a carico dell’acquirente.

Confronto tra impegno e tempo

Ciò che risparmiate in termini economici nella vendita privata, lo investite in termini di tempo. Promozione, accordi sugli appuntamenti, visite e trattative si protraggono per settimane. Chi è molto impegnato professionalmente, vive lontano o deve gestire contemporaneamente diversi interessati, raggiunge rapidamente i propri limiti.

Il mediatore vi solleva da questo impegno. Coordina le richieste, raggruppa le visite ed è il referente degli interessati. Per i proprietari che, per motivi di tempo, di salute o logistici, non possono essere presenti personalmente sul posto, questo è un argomento importante, indipendentemente dalla questione dei costi.

Confronto tra rischio e sicurezza

La terza differenza riguarda il rischio. L’errore più costoso nella vendita è fissare un prezzo sbagliato: se è troppo alto, l’immobile rimane invenduto; se è troppo basso, regalate denaro contante. Un mediatore porta con sé conoscenze del mercato e dati comparativi; nella vendita privata dovete costruirvi da soli questa sicurezza.

Anche dal punto di vista giuridico esistono delle insidie. In qualità di venditore siete tenuti a informare sui difetti noti; errori nell’esposizione o difetti taciuti possono successivamente comportare richieste di risarcimento danni. Questa responsabilità vi riguarda sostanzialmente in entrambe le varianti, ma un agente immobiliare esperto può aiutare a evitare gli errori tipici. Se incaricate un agente immobiliare, assicuratevi che il contratto di mediazione per appartamenti e case unifamiliari richieda la forma testuale (§ 656a BGB) – una promessa verbale non è sufficiente. In ogni caso, la sicurezza definitiva è garantita dal notaio, che redige e autentica il contratto di compravendita.

Per chi è più conveniente quale soluzione?

Non esiste una risposta generale: dipende dalla vostra situazione.

La vendita senza agente immobiliare è più conveniente se …

  • sapete valutare bene il vostro mercato locale e avete un’idea dei prezzi realistici,
  • avete abbastanza tempo da dedicare alla commercializzazione, alle visite e alle trattative,
  • vivete vicino all’immobile e potete offrire appuntamenti con flessibilità,
  • siete pronti a occuparvi della documentazione necessaria.

Un agente immobiliare è più conveniente se …

  • non siete in grado di valutare con certezza il mercato o il valore realistico dell’immobile,
  • avete poco tempo o vivete lontano dall’immobile,
  • vendete un immobile che richiede spiegazioni, di fascia alta o difficile da collocare sul mercato,
  • attribuite importanza a una vendita discreta o avete bisogno di una distanza emotiva dall’immobile.

Vantaggi e svantaggi a confronto diretto

Vendita con agente immobiliare

  • Vantaggio – Sgravio: l’agente immobiliare si occupa della commercializzazione, delle visite e della trattativa.
  • Vantaggio – Conoscenza del mercato: una valutazione professionale e l’esperienza riducono il rischio sul prezzo.
  • Svantaggio – Costi: la vostra quota di provvigione può ammontare a diverse decine di migliaia di euro.
  • Svantaggio – Minore controllo: cedete in parte la strategia di prezzo e la comunicazione.

Vendita senza agente immobiliare

  • Vantaggio – Risparmio: risparmiate la vostra quota della provvigione dell’agente immobiliare.
  • Vantaggio – Controllo: gestite personalmente prezzo, appuntamenti e colloqui e conoscete meglio di chiunque altro il vostro immobile.
  • Svantaggio – Dispendio di tempo: l’intero processo di vendita è a vostro carico.
  • Svantaggio – Rischio di errori: nella valutazione, negli obblighi informativi e nella trattativa spesso manca l’esperienza.

FAQ sulla vendita con o senza agente immobiliare

Devo incaricare un agente immobiliare per vendere un immobile?

No. Non esiste alcun obbligo di legge di coinvolgere un agente immobiliare. Potete vendere privatamente il vostro immobile in qualsiasi momento. È prescritta soltanto l’autenticazione notarile del contratto di compravendita.

Chi paga la provvigione dell’agente immobiliare durante la vendita?

Per gli appartamenti e le case unifamiliari, dal dicembre 2020 acquirente e venditore dividono generalmente la provvigione a metà. L’acquirente non può mai pagare più del venditore. Chi incarica l’agente immobiliare sostiene almeno la metà dei costi.

Quanti soldi risparmio senza agente immobiliare?

Dipende dal prezzo di acquisto. Con 400.000 euro e una provvigione complessiva del 7,14 percento, in qualità di venditore risparmiate circa 14.280 euro, ossia la vostra metà. Restano costi minori come l’attestato energetico e gli annunci, ma sono nettamente inferiori.

Vendere senza agente immobiliare è più rischioso?

Il rischio maggiore è fissare un prezzo errato. Chi conosce il mercato, effettua una valutazione accurata e informa onestamente sui difetti può vendere privatamente in sicurezza. In entrambi i casi, la sicurezza giuridica del contratto di compravendita è garantita dal notaio.

Posso incaricare un agente immobiliare anche solo per prestazioni parziali?

Sì. Alcuni agenti immobiliari offrono singole prestazioni, come una valutazione o la redazione dell’esposizione, a fronte di un compenso forfettario. In questo modo combinate un supporto professionale nei punti critici con il risparmio sui costi della vendita privata.

Conclusione: risparmiare sui costi o delegare il lavoro

La convenienza di vendere con o senza agente immobiliare dipende da ciò che considerate più importante. Chi ha tempo, conosce il mercato e desidera risparmiare la provvigione trae vantaggio dalla vendita privata. Chi ha poco tempo, valuta con incertezza il valore o vende un immobile complesso, spesso investe bene i costi dell’agente immobiliare. Valutate onestamente la vostra situazione di partenza secondo i quattro punti prestazioni, costi, impegno e rischio: in questo modo prenderete la decisione adatta al vostro immobile e a voi.